E’ l’esempio di come un’eccellenza gastronomica possa permettere a un territorio di farsi conoscere nel mondo. Il percorso iniziato anni fa dalla famiglia Franci è stato prettamente incentrato sulla realizzazione di un olio extravergiine di qualità, in un territorio, quale quello dell’Amiata ai confini con la Val d’Orcia, in grado di offrire grandi soddisfazioni. Oggi, al netto di molti anni di esperienza e oltre 400 premi vinti, il Frantoio Franci è stato insignito di altri importanti riconoscimenti. La guida internazionale Flos Olei, in doppia lingua e curata da Marco Oreggia e Laura Marinelli, giunta alla nona edizione ha assegnato 99 centesimi al Frantoio Franci e ciò rappresenta importante marchio di eccellenza.
FLOS OLEI – LA GUIDA DEI GRANDI OLI
Il volume, redatto in inglese e in italiano, recensisce la qualità dell’ olio extravergine di tutto il mondo e il volume consente ad assaggiatori e consumatori di avere un quadro globale della produzione olivicola. Circa 500 sono le aziende recensite e provengono da tutto il mondo, la novità della guida 2018 è che per la prima volta un frantoio (in questo caso quello di Franci) ha ottenuto un punteggio altissimo. Sempre la Guida Flos Olei 2018 ha assegnato all’ Igp Toscano di Franci anche il premio come miglior olio extravergine al mondo a indicazione geografica.
QUANDO E’ UN’ECCELLENZA A COMUNICARE IL “TERRITORIO”
La sua identità Montenero d’Orcia se l’è costruita nel tempo, quando cioè ha capito l’importanza di avere incluso nel suo nome la parolina magica che tanta fama ha dato a una vallata senese. Non solo, Montenero ha fatto di più, ha intrapreso un percorso di promozione e comunicazione territoriale con l’obiettivo di far sapere al mondo che di “Val d’Orcia” esistono due, una che è quella senese ed è la più conosciuta e la seconda che è invece quella grossetana, morfologicamente leggermente diversa dalla famosa sorella ma altrettanto bella, a tratti unica. In questo percorso di promozione un ruolo importante lo stanno avendo tutte quelle piccole e medie imprese agricole che producono vini e oli di qualità e sicuramente un ruolo centrale lo ha assunto il Frantoio Franci, da anni nel mercato mondiale con oli extravergine di qualità. la sfida di Franci e degli altri produttori è quella non solo di esportare un prodotto ma far conoscere e magari far apprezzare un “prodotto di questo specifico territorio”.
IL 2017 IN SINTESI. ECCO COSA ABBIAMO NELLE NOSTE TAVOLE
“Nel 2017, al contrario, l’eccellente fioritura è stata fortemente inficiata dai venti caldi di quei giorni, – spiega Franci sul suo sito internet – mettendo già in primavera una pesante ipoteca sull’andamento della campagna. Nell’estate la situazione è andata peggiorando, a causa delle alte temperature e della prolungata siccità, fattori che hanno causato un considerevole stress idrico agli alberi. Arrivati al momento della raccolta, non sapevamo bene cosa avremmo dovuto aspettarci. Eravamo ben consapevoli del fatto che ci sarebbe stato un discreto calo nel quantitativo di olive da frangere, dato che l’allegagione era stata notevolmente compromessa. Ma la domanda a cui ci premeva rispondere era: quanto e, soprattutto, quale olio avremmo trovato nelle olive rimaste? A campagna ormai giunta al termine, possiamo permetterci di sbilanciarci: le rese abbondanti, fortunatamente, hanno in parte compensato la mancanza di materia prima, permettendoci di lavorare su volumi discreti, seppur nettamente inferiori alla nostra norma. Ma la minore quantità, anche questo è risaputo, non necessariamente comporta una flessione nella qualità. I frutti sono arrivati a maturazione belli e sani, soprattutto grazie all’assenza della mosca, la cui popolazione, totalmente annientata dalle altissime temperature, dovrà ricostituirsi completamente il prossimo anno.