Scopri il borgo amiatino in un tour che comprende le opere dei Nasini, le chiese e gli splendidi palazzi del centro
La cittadina ha una struttura urbanistica particolare soprattutto per quanto riguarda i tre viali che si diramano dal monumento dedicato ai caduti di guerra. Questi ricalcano lo stile di piazza del Popolo a Roma e già in questo Castel del Piano si presenta unico in Toscana. La cittadina offre ai turisti molti spunti di interesse e una visita curiosa e interessante non può che partire da piazza Garibaldi.
LA PIAZZA DOVE SI CORRE IL PALIO
Il Palio delle Contrade di Castel del Piano si corre in piazza Garibaldi. Di costruzione ottocentesca, sul precedente tracciato seicentesco de “le Storte”, questa piazza è intitolata a Giuseppe Garibaldi; ha forma di conchiglia in declivio ad imitazione della celeberrima Piazza del Campo di Siena. Il Monumento a Giuseppe Garibaldi, obelisco situato in piazza Garibaldi, è stato inaugurato l’11 settembre 1883 e si tratta del secondo monumento sorto in Italia dedicato al patriota italiano. Sui quattro lati della base vi sono le iscrizioni: «Patria»; «Libertà»; «Umanità»; «A Giuseppe Garibaldi MDCCCLXXXIII».
TRA CHIESE E TORRI
Dalla piazza alla Chiesa della Natività il tragitto è breve . La chiesa, al centro di una piccola piazza dove si trovano bar, librerie e da dove inizia il Corso con le botteghe, è stata costruita tra il XVI e il XIX secolo. Presenta una pianta a croce latina. Ogni braccio del transetto ospita una cappella. Al suo interno i seguenti quadri: La Madonna con il Bambino con Santa Caterina d’Alessandria ed altri Santi,di Giuseppe Nicola Nasini, (secolo XVII), Natività di Maria (1706/1708) di Giuseppe Nicola Nasini, è ritenuta una delle opere più interessanti del Nasini,Pietà o Compianto su Cristo Morto di Giuseppe Nicola Nasini, prima metà del XVIII secolo,Madonna in Gloria tra i Santi Niccolò e Michele Arcangelo, seconda metà del XVII secolo, autore Francesco Nasini; San Cerbone, la Vergine ed il Bambino, secolo XVII, attribuita alla bottega di Rutilio Manetti. Camminando tra le viuzze in pietra, è possibile ammirare palazzi, scorci unici e alcuni punti panoramici molto particolari. Di fianco a questa chiesa è presente la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che merita sicuramente una visita.Molto emblematica è la porta dell’Orologio dove la Torre dell’Orologio “controlla” l’entrata dei viandanti nella parte antica del borgo. Due sono i palazzi che meritano una visita: Palazzo Ginanneschi e Palazzo Narucci.
I PALAZZI SONO UNO SCRIGNO DI CULTURA
Palazzo Ginanneschi ospita ospita la sede del comune, a pianoterra è inoltre possibile visitare una graziosa galleria dove sono esposti costumi delle quattro contrade di Castel del Piano (Borgo, Monumento, Poggio e Storte) e altri elementi che richiamano al Palio delle Contrade. Per visitare Palazzo Nerucci occorre oltrepassare la porta dell’Orologio dove la Torre dell’orologio, recentemente ristrutturata. Questo palazzo ha tutta un’altra storia. L’imponente edificio risale al 1564 e fu costruito per volere di Domenico Nerucci, importante figura delle corti vaticane. Al piano terra è stato inaugurato nel 2023 il museo multimediale dedicato alla famiglia Nasini. Lo spazio museale è stato ricavato all’interno di Palazzo Nerucci. L’idea è stata quella di realizzare uno spazio interattivo che aprisse virtualmente le porte delle chiese e dei luoghi dell’Amiata che accolgono le opere della famiglia dei pittori Nasini. La vicenda pittorica dei Nasini non ha eguali nella storia artistica nazionale, sia per cospicuità quantitativa di opere, che per numero di artisti discendenti dalla stessa famiglia. L’Amiata, terra ricchissima di beni artistici e paesaggistici, ha il privilegio di avere una vera e propria galleria costituita da tutte le opere dei Nasini che si trovano nelle tante chiese, cappelle, palazzi del nostro territorio. Castel del Piano li custodisce con cura e la gestione delle diverse sedi di conservazione è affidata a più soggetti. Con questo spazio multimediale, la pittura dei Nasini si può conoscere attraverso un tour virtuale. Il piano nobile di Palazzo Nerucci ospita raccolte di diverso genere che nel corso degli anni sono entrate a far parte del patrimonio della Comunità . Vi suggeriamo la lettura dei nostri articoli su Palazzo Nerucci.
UNA PASSEGGIATA NELLA MEMORIA
Laterale a uno di tre viali che tagliano il centro abitato di Castel del Piano è nato il percorso museale all’aperto dedicato all’area di Campogrande. Progettato da Coop Unione Amiatina che nell’area ha aperto il nuovo punto vendita insieme Comune, questo camminamento nasce dalla volontà di diffondere la storia di quest’area. Il percorso è intervallato da pannelli esplicativi che raccontano la storia del luogo. Dove adesso c’è il supermercato sorgeva uno dei tanti poderi mezzadrili e successivamente si insediò l’industria del Tannino della quale rimane a futura memoria l’altissima ciminiera. Grazie all’ausilio di immagini, cartoline, schede, mappe e fotografie gentilmente concesse da privati cittadini agli ideatori di questo progetto culturale è possibile ripercorrere il puzzle.
COSA MANGIARE
Castel del Piano offre molte trattorie dove poter gustare piatti tipici del Monte Amiata. A seconda della stagione può valer la pena salire fino al Prato delle Macinaie (1400 metri di altezza) per mangiare un ottimo piatto a base di funghi porcini locali. Una gita a Castel del Piano è anche l’occasione per degustare i prodotti Corsini. È proprio in questo paese che nasce la storia della famiglia Corsini. Una storia di pane e biscotti, di profumi di burro, di latte e di grano, iniziata nel 1921 nell’antico forno a legna di Corrado e Solidea Corsini e oggi conosciuta in tutto il mondo. Un caffè panetteria di prodotti Corsini è proprio in piazza Garibaldi.