Famosa per la Feste della Poesia e della luna, Salaiola da quest’anno è Borgo Naturalistico. Il primo paese d’Italia a ricevere questo riconoscimento, Salaiola agli occhi dei visitatori si presenta come un pugno di case ombreggiate dal monte Aquilaia ed è qui che ormai si svolge da 16 anni la Festa della luna. Quest’anno l’appuntamento è domenica 11 agosto e per l’occasione Confguide di Grosseto propone una passeggiata con la partecipazione di un esperto botanico, che insegnerà a riconosce le principali specie vegetali, in particolare quelle edibili.
Il percorso è di circa 2 ore, facile, per un totale di circa 3,5 km; si consiglia un abbigliamento comodo, pantaloni lunghi e scarpe da trekking. Accompagnati da una guida ambientale escursionistica professionista sarà possibile scoprire la storia e le tradizioni del luogo, e partecipare alla Festa della Luna che si terrà a Salaiola per l’intera giornata, offrendo l’occasione di assistere a spettacoli, laboratori, presentazioni di libri a tema naturalistico, ed a far sperimentare molteplici tecniche olistiche. Sarà possibile pranzare allo stand della Festa, dove saranno disponibili anche piatti vegani.
UNA FESTA CHE SEGUIRA’ COME FIL ROUGE LA LUNA
Durante la giornata di domenica saranno numerose le attività da svolgere, da pratiche in natura a laboratori e spettacoli per bambini e adulti. Alla sera, prima dell’evento di chiusura si svolgerà il rituale della luna e per finire il concertino al chiaro di luna di “Orchestrina Matterella”.
SUL MONTE AMIATA IL PRIMO RIFUGIO NATURALISTICO D’ITALIA
Secondo lo Statuto il Rifugio Naturalistico “è un’area delimitata, ben conservata e condotta, significativa sul piano culturale, storico, paesaggistico, naturalistico ed ecologico, comprendente anche realtà architettoniche e produttive, in cui la Proprietà decide autonomamente e liberamente di proteggere in modo efficace la biodiversità e i valori emergenti, per costituire un modello di armonica convivenza con la Natura, in tutte le sue espressioni”; il modello è stato creato nel 1997 su iniziativa del Comitato Parchi Nazionali, e poi sviluppato come “Sistema territoriale” a livello nazionale e internazionale, assumendo come esempio il Giardino di Ninfa. Nel corso degli ultimi anni diverse realtà si sono proclamate Rifugi Naturalistici, ma mai nessun borgo nella sua interezza lo aveva ancora fatto.
