“Le ciliegie per i seggianesi sono un piacere da gustarsi sull’ albero, ti fanno sentire che e’ arrivata la primavera ed inizia la stagione della frutta”. Un modo di mangiare, quello che si fa con le ciliegie che ci riavvicina molto alla natura e anche al passato. Seggiano è uno dei due borghi dell’Amiata dove l’arrivo dello squisito frutto si festeggia con una festa (l’altro paese è Montegiovi) infatti, qui, la ciliegia si festeggerà sabato 15 e domenica 16 giugno con due giorni ricchi di piatti al gusto di ciliegia.
Molti anni fa con lo spirito di festeggiare la buona stagione le contrade seggianesi iniziarono con la sagra delle ciliegie e lanciarono la sfida dei carretti. In origine era una competizione di carri allegorici con grande seguito anche dai paesi vicini come dimostrano le bellissime testimonianze filmate. Ancora oggi la corsa si svolge lungo le strade principali del borgo ed è ogni anno più avvincente.
Le ciliegie tipiche di Seggiano sono le “maggiole“, di piccola dimensione e non conservabili a lungo; per questo hanno un basso valore commerciale anche se sono buonissime a mangiarsi fresche ed ottime anche per dolci e marmellate. Anche le ciliegie “visciole” crescono spontanee a Seggiano e in tutta la zona dell’ Amiata. Maturano tardi, in giugno e sono aspre, in pratica non gradevoli al gusto ma eccezionali sotto sciroppo per marmellate e liquori. I peduncoli di tutte le ciliegie selvatiche, raccolti quando i frutti sono completamente maturi, lasciati essiccare al sole danno un decotto diuretico e contro le infiammazioni articolari. Con le visciole si ottiene un ottimo liquore dolce, il ratafia’, ricco di tannini ed antiossidanti di cui su richiesta possiamo fornire la ricetta.
Un momento della corsa dei carretti