Quando El Pibe de Oro danzò sull’erba di Campogrande
A volte i destini si incontrano e quella volta fu il momento di due realtà che mai avrebbero pensato di incrociarsi: Maradona e Castel del Piano. Era un caldo agosto dell’84 e la squadra di calcio del Napoli era in ritiro a Castel del Piano, i giocatori e la società alloggiavano all’hotel Impero. Presidente Rino Ferlaino, allenatore Rino Marchesi (che ha avuto un legame molto stretto con l’Amiata e soprattutto con Castel del Piano) e con il numero 10 Diego Armando Maradona, all’epoca 24enne. Chi quei momenti li ha vissuti oggi ne parla con delicatezza e malgrado il clima di confusione, anche con grande dettaglio. Il Napoli aveva fatto il colpo di mercato dell’estate e di Maradona c’erano enormi aspettative altissime, tanto che il suo ritiro sull’Amiata si trasformò in una vera e propria migrazione di supporter del Napoli verso la cittadina Amiatina. Improvvisamente il campo di calcio della Neania Castel del Piano ospitò 7mila tifosi, i riflettori delle grandi tv cercavano di catturare ogni singolo passo del numero 10 argentino. Un campo di provincia, abituato ad ospitare giocatori di prima categoria, divenne l’olimpo del calcio.
UNA PARTITA DA INCORNICIARE
L’amichevole tra i big della serie A e gli amatori delle squadre provinciali faceva parte di una serie di accordi che all’epoca le amministrazioni comunali stringevano con i dirigenti delle società sportive. Così il 2 agosto la Neania scese in campo contro il Napoli e il compito di marcare Maradona toccò a Corrado Corsini. Entrambi 24 anni ed entrambi mancini. Per il resto niente in comune. Corrado ha smesso di giocare a calcio a 28 anni, dopo un infortunio e oggi contribuisce a guidare l’importante azienda di famiglia (Corsini) ma ha di quella partita tanti ricordi e ancora oggi li racconta ai suoi figli. La partita finì 13 a 1 per il Napoli e per Castel del Piano fu una grande festa. Chi riuscì si fece fotografare con il Fenomeno, altri ebbero la fortuna di parlarci al Bar La Lucciola. Erano altri tempi e questo non lo diciamo per nostalgia del passato ma perché quel calcio ci manca e manca all’Amiata, una montagna che a suo modo è stata protagonista dei ritiri calcistici di grandi club.
IL RICORDO DELLA NEANIA CASTEL DEL PIANO
“L’ A.S.D. Neania Casteldelpiano compiange l’amico Armando Maradona. Con grande affetto ricordiamo che i suoi primi calci in Italia furono proprio nel Campogrande di Castel del Piano quando raggiunse i suoi
compagni in ritiro. Maradona portò grande entusiasmo in paese e ripensiamo con piacere alle sfide sul campo durante le amichevoli, dove ebbero l’occasione di sfidarlo anche gli allora ragazzi del paese. Siamo stati fortunati a conoscere cosi da vicino il suo talento perché nessun insegnamento lascia il segno come quello vissuto sul “campo”.” R.I.P. Diego dice il presidente della Società di calcio, Manfred Castlunger.
L’INTER DELL’82, IL NAPOLI DELL’84, LA FIORENTINA DELL’89. E POI GLI ANNI NOVANTA
ll microclima perfetto, gli impianti sportivi all’avanguardia e strutture ricettive in grado di ospitare e offrire servizi adeguati. Le società calcistiche, negli anni ’80 e ’90 hanno trovavano sul monte Amiata il luogo ideale dove trascorrere i ritiri estivi. La montagna era ideale per le attività di preparazione atletica e conferma di ciò molte club di serie A ci sono passati. L’inter venne a Castel del Piano nell’82, era ancora fresca la vittoria dei mondiali, il Napoli sull’Amiata è venuto per ben tre volti, la Fiorentina fu un altro club molto affezionato all’Amiata. Cos’ gli altri comuni come Santa Fiora, Abbadia San Salvatore.
LE FOTO SONO STATE CONCESSE DALLA NEANIA CASTEL DEL PIANO
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